Nella prima puntata, quella introduttiva all’argomento, ho trattato dell’ondata di freddo novembrina e ho parlat o di temperature basse e nevicate. Dicembre, poi, è rimasto abbastanza freddo; una breve pausa c’è stata dal 10 al 17 dovuta ad infiltrazioni atlantiche e relative correnti miti che hanno innalzato le temperature. Dal 18 è iniziato un calo termico che ha avuto l’apice poco prima di Natale.

Il giorno 23 è stato abbastanza freddo: Verona Villafranca -7/2°, Venezia Tessera -4/4°, Treviso Istrana -6/4°, Vicenza -7/5°, Montagnana -8/2.8°.

Il giorno 24, anche se con meno asprezza, ha replicato: Verona Villafranca -5/3.4°, Venezia Tessera -3.2/5°, Treviso Istrana -5/6.2°, Vicenza -3.2°/4.8°, Montagnana -5.7°/3.9°

Il giorno 25 è arrivata una debole perturbazione, con un’isoterma mite a 850 hPa compresa tra 0° e 2°. La debolezza del fronte perturbato non ha attivato correnti al suolo in grado di scalzare il cuscino freddo presente da qualche giorno.Nemmeno le precipitazioni, anch’esse di debole entità, sono riuscite a scalzare definitivamente il cuscino freddo, perciò una parte della regione è stata colpita dal gelicidio.

All’ordine del giorno non sono mancate di certo notizie di auto finite fuori strada o di persone che sono cadute procurandosi delle fratture: queste sono le insidie di un fenomeno, che nell’immediato lascia sorprese la maggior parte delle persone.

La debolezza del fronte perturbato è comunque rilevabile dai dati che provenienti da alcune località interessate dalle precipitazioni: Verona Villafranca 0.76 mm, Vicenza 2.03 mm, Venezia Tessera 0.51 mm, Montagnana 0,4 mm; non è da escludere che in alcune località le precipitazioni ghiacciate abbiano sballato i dati.

Queste sono state le temperature registrate il giorno di Natale: Verona Villafranca -4.8/-0.8°, Venezia Tessera -3.2°/1°, Treviso Istrana -5.6°/1°, Vicenza -5/0°(con neve), Montagnana -5.7°/-0.1°.

Ecco qui sotto due cartine di reanalisi delle temperature a 850 hPa

25 dicembre