IL CAPODANNO PIU FREDDO DEL SECOLO- 1979 (articolo del 2 gennaio)

Mosca- Avvolta in un manto bianco, con il termometro che ha toccato a Kirov (città a 300km a SW di Mosca) i 55 gradi sottozero, così l’Europa settentrionale e parte di quella centrale si sono congedate dal 1978 ed hanno brindato (si fa per dire) al nuovo anno 1979.
Era dal 1904 che il vecchio continente non registrava un fine anno così glaciale.
Anche nella repubblica autonoma di Komi (ad est di Mosca) dove sabato scorso si erano registrati 51 gradi sotto lo zero, la temperatura è diminuita ulteriormente fino a –55°C.
Per i moscoviti è stato l’anno più freddo del secolo. La temperatura infatti si è attestata sui –35°C, battendo il precedente primato di 33,6 gradi sotto lo zero di oltre settant’anni fa.

Radio Mosca continua ad invitare i genitori a non far uscire di casa i bambini. Si pensa, tuttavia che per oggi la temperatura potrebbe tornare su valori quasi normali, che a Mosca sono compresi tra i 20 e i 24 gradi sotto lo zero.
Per tenere su di morale i cittadini l’agenzia sovietica Tass ricorda che nel mondo, in questi ultimi secoli, ci sono stati inverni ancor più freddi di questo. Gli esperti ritengono che l’attuale freddo sia portato dalla massa d’aria proveniente dall’Artico, dove il termometro è sceso a oltre –58°C.
Ma bufere e tormente di neve hanno interessato oltre che l’Unione Sovietica, la Svezia, la Danimarca, il Belgio, l’Inghilterra e la parte più a nord della Germania, paralizzando autostrade, aeroporti e strade, costringendo le imbarcazioni a rafforzare gli ormeggi nei porti ed impegnando ovunque vigili del fuoco, polizia e mezzi di soccorso.
Nonostante un sensibile miglioramento delle condizioni atmosferiche registrato fin dalla giornata di domenica, la situazione rimane critica nella parte settentrionale della Germania, un centinaio di villaggi sono semisepolti da oltre 4mt di neve, il traffico sia stradale che ferroviario è paralizzato tanto che si muovono i soccorsi con elicotteri e carri armati, oltre 3000 soldati sono impegnati a salvare automobilisti rimasti bloccati nella autostrade.
In Svezia la tormenta ha infuriato con particolare violenza sulla provincia meridionale di Skane costringendo decine di automobilisti, che avevano ignorato le istruzioni della polizia, a trascorrere il fine d’anno nella auto trasformate in autentici frigoriferi.
In Scozia è stato proclamato lo stato di emergenza, la neve infatti ha bloccato le linee ferroviarie e stradali tra diverse città, a nulla è valso l’intervento dell’esercito.
Sono stati annullati i servizi di traghetti fra la Danimarca e la Germania e sospesi tutti i voli.
In fatto di freddo la temperatura record è stata registrata a Ostertsud, con 37 gradi sotto lo zero, in pratica il fine anno più freddo dal 1876!!!
In Gran Bretagna era da 15 anni che non si registrava un’ondata di gelo così forte, in Scozia ed esattamente a Glasgow si sono registrati –14°C, gelo e neve anche al largo della Normandia e sulle isole Scilly al largo della Cornovaglia.
Sull’Inghilterra Nord-orientale e persino sui centri orientali della costa inglese in alcuni punti il manto bianco ha raggiunto i quattro metri e mezzo di altezza ed una volta gelatosi ha reso impossibile il traffico.
Anche in Belgio questo fine anno sarà ricordato come uno dei più gelidi, in alcune zone si sono toccati i –16°C, il traffico è bloccato su quasi tutto il paese. Nella stazione ferroviaria di Bruxelles numerosi scambi sono bloccati dal ghiaccio.
Nuovo anno di gelo anche in Francia, le strade ed i giardini di Parigi sono ricoperti di lastre di ghiaccio, anche perché in pochissime ore la temperatura è calata dai +12 ai –5°C e la pioggia ha sostituito la neve facendo diventare la strade un pista da pattinaggio con innumerevoli incidenti.
Clima quasi opposto nella zona dei Pirenei e nel mediterraneo, dove lo zero termico era a 2800mte molti impianti da sci erano senza neve, in Grecia sono fioriti i mandorli.
Un’ondata di freddo artico, con neve, ghiaccio, venti gelidissimi, si è abbattuto invece su gran parte degli USA nel primo giorno dell’anno.
Forti nevicate nella parte occidentale del paese fino a Sud.
Nelle pianure settentrionali la temperatura è calata a parecchi gradi sotto lo zero. Nel Texas e nel Missouri, l’erogazione di energia elettrica è rimasta bloccata in numerose località.
In Italia il Capodanno è stato caratterizzato da fortissimi venti di Libeccio e maltempo sulle regoni centrali e sulla Liguria.
Mare a forza 7/8 sulle coste Tirreniche con diversi danni alle imbarcazioni e anche nel Trentino un forte vento nel pomeriggio a soffiato a oltre 80km/h con diversi problemi a Trento per linee elettriche, temperature miti su tutta la nostra Penisola e anche sulle montagne si faceva fatica a credere di essere in inverno.

Carta del 1 gennaio 1979


EFFETTI SUL NE:

Dopo un Capodanno decisamente mite( con minime di 4/5 gradi e massime di 7/9°C), il giorno 2 giungono i primi segnali di tutta l’aria fredda presente sul Nord Europa, tanto che giornate tra il giorno 3 e il giorno 5 su tutto il NE le giornate diventano di ghiaccio e cadono fitte nevicate con spessori di 6-10cm con venti gelidi da NE.
Il grosso dell’aria fredda poi con suolo innevato si farà sentire fino al giorno 20, ma in particolare la nevicata del giorno 8 e 9 gennaio si svolge con temperature davvero basse, con minime di –8/-10°C e massime che non superano i –3/-4°C, la neve cade più fitta nel FVG meridionale e sul Veneto orientale superando in molti casi i 20-25cm.
Sembra davvero incredibile come nel giro di pochi giorni si sia passati da un clima quasi primaverile ad un gelo totale…..soprattutto accompagnato da nevicate piuttosto intense.
Il suolo innevato infatti favorisce minime nei giorni successivi (in particolare dal giorno 12 al 20) tra –9°C e –11°C e massime di pochi gradi sopra lo zero, con una media mensile di gennaio di 2,3°C sotto la media storica, valore questo di grande rilievo (tanto per fare un esempio e recenti mesi di gennaio 2006/2005/2002 hanno avuto anomalie di 0,7/1,0°C).

 

Andrea Bascarin