Eh sì cari ragazzi, con una certa soddisfazione si può affermare che la fine di settembre-inizio ottobre 2007, periodo che può essere fondamentale per sviluppare sui ghiaccai alpini un accumulo di qualità, capace di resistere egregiamente alle aggressioni del sole nella prossima stagione ablativa del 2008, è stato un periodo sostanzialmente positivo e sicuramente ha portato decorosi accumuli nevosi che, oltre i 2700-2800 metri, specie nei versanti in ombra, sono riusciti a resistere alla scaldata di questo inizio di ottobre.
Cerchiamo di fare una stima di ciò che può essere rimasto sul ghiacciaio della Marmolada alla luce di questa immagine di oggi pomeriggio, tratta dalla webcam dell'Arpav sita a Porta Vescovo

 

Si notano bene chiazze di neve residua del peggioramento del 25-28 settembre, a partire dai 2200-2300 metri. Incredibile come la scaldata della prima decade di ottobre abbia spazzato via sotto tale quota l'accumulo nevoso, che è arrivato, presumibilmente, a totalizzare circa 30 cm di neve a 2000 metri (51,2 mm accumulati a Malga Ciapela nel periodo in questione).
Ma ciò che più interessa è la parte alta del ghiacciaio, quella dai 2900 metri in su. Qui si trova, con buona approsimazione, un'interessante dote di una cinquantina di centimetri di neve, frutto anche di una bella spolverata il giorno 18 settembre (25 mm a Malga Ciapela, quota Neve sui 2700 metri), e dei rovesci temporaleschi di sabato scorso (9,4 mm sempre a Malga Ciapela, quota Neve sui 2600).
La copertura nevosa, come si può evincere dalla foto, risulta pressochè uniforme oltre i 2800 metri. Anche le giornate di inizio ottobre, nonostante le temperature massime che hanno sfiorato per tre gg (1,2 e 3 ottobre) i 6° ai 3243 mt di Punta Serauta, hanno prodotto temperature minime vicino al grado le quali, complice l'alta albedo della neve fresca e il cielo sereno, hanno sicuramente prodotto il rigelo del manto nevoso su tutto il ghiacciaio.
I risultati virtuosi di ciò si possono apprezzare ora, dato che, grazie all'afflusso di aria fresca de NE, in intensificazione nei prossimi giorni, l'ablazione è totalmente arrestata. Ora resta da capire se gli interessati sviluppi delineati a lungo termine da GFS in data odierna, riusciranno a portare una ultima decade di ottobre nevosa ad alta quota. L'asse della saccatura è ancora troppo ad est per i miei gusti, ma si può migliorare....

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Se tale cut-off si approfondisse sul Mediterraneo occidentale, e quindi portasse ad una settimana perturbata, facendo cadere almeno un altro metro di neve entro la fine del mese, sarebbe una partenza per la stagione glaciologica 2007/2008 sotto degli auspici diametralmente opposti rispetto a quelli, infausti, dell'anno passato.
Rimaniamo pertanto alla finestra, in attesa di buone nuove, consapevoli che fare peggio dello scorso anno è oggettivamente impossibile

Ciao a tutti!

Sergio Nichele