Continua l'affascinante racconto degli inverni degli anni'40

sul Triveneto a cura di Andrea Bascarin

 

INVERNO 1940/41


L’incredibile anno 1940 oltre ad aver dato un gennaio e un febbraio davvero molto freddi, propone anche un dicembre storico….
Se fino a meta mese il mese è sotto un blando regime Anticiclonico con forte escursioni termiche (con minime sui –3/-6°C e massime di 3/7°C), con belle giornate di sole, dall’Est Europeo spinge in maniera vigorosa un Anticiclone Russo che lentamente prende gran parte dell’Europa orientale e provoca diffuso gelo anche in Europa, quando le temperatura crollano a –25/-30°C su tutto il settore Est e in Russia si sfondano più volte –40°C.
I primi segnali di questo nuovo scenario meteorologico si nota anche sul NE, quando irrompono le correnti gelide che a partire dal giorno 16 fino a fine mese fanno registrare sulle nostre pianure ben 8/10 giornate di ghiaccio e soprattutto un impulso artico verso la vigilia di Natale regalando un 25 dicembre tra i più gelidi mai registrati sulle nostre zone orientali.
Il 24 infatti è una giornata di ghiaccio per quasi tutta la pianura dal FVG, Veneto ed ER, e il fronte gelido arriva proprio la notte di Natale regalando un’atmosfera magica, con minime diffuse su –10/-12°C e massime attorno allo zero, ma appunto le temperature così basse impediscono grossi accumuli con in media 5/6cm oltre ai venti forti da NE che a Trieste superano i 110km/h.
Dal giorno 26 a fine anno si ha la terza decade di dicembre più gelida mai registrata nelle serie storiche, con minime nella pianura Veneta che sfondano i –10 senza difficoltà e toccando valori di –11/-15°C e massime attorno allo zero, con gelate diffuse e nuova comparsa di blocchi di ghiaccio nel fiume Adige.
L’ondata di gelo però si attenua nella prima decade del gennaio 1941, con il ritorno di correnti più miti, ma sullo scacchiere Europeo l’HP Russo lascia il campo ad un altro HP posizionato tra Islanda e Groenlandia che si rinforza gradualmente e inizia a far sentire i suoi effetti già sull’Europa Settentrionale, centrale e poi sul Mediterraneo con correnti fredde da N/NE.

Attorno al giorno 7, le temperature tornano molto basse con 7/8 giornate di ghiaccio nel periodo tra il giorno 8 e il 19.
Di nuovo arriva un fronte artico da Nord che gela nuovamente tutta l’Europa con minime oltre i –20°C e il nostro NE con nuovamente minime oltre i –10°C con punte di –12°C. Le nevicate questa volta sono più abbondanti con 7-10cm il giorno 10 e sui 15-20cm il giorno 16.
Ma l’Atlantico bussa alle porte, e dal giorno 20 il freddo rimane solo notturno (ancora minime di –7/-9°C), mentre la terza decade di gennaio finisce con temperature attorno alla media e nebbie diffuse sulla PP con ancora il suolo innevato.
Febbraio invece è un mese decisamente mite con prevalenza di correnti Atlantiche , alternate a fasi Anticicloniche di matrice Atlantica.
Nel complesso questo inverno 1940/41 avrà una media di 1,1°C contro una media storica di 3°C