Parleremo oggi del freddissimo inverno 39/40 sul Triveneto. 


INVERNO 1939/40

Dicembre è un mese sottomedia un po’ per tutto il NE, il prevalere di venti freddi da NE, favorisce un certo numero di giornate fredde, ma non ci sono particolari acuti, se non negli ultimi giorni del 1939.
Un vasta e possente area di Alta pressione a latitudini Scandinave, richiama sul nostro Mediterraneo aria gelida, che nel giro di pochi giorni fa precipitare le temperature minime al di sotto dei –7/-8°C, e si ha per il NE uno dei Capodanni più gelidi della storia climatica.
La notte infatti i termometri di molte città del NE sfondano i –10°C, con punte di –12/-13°C e massime di pochi decimi sopra lo zero, con cielo sereno, anche il giorno seguente è veramente gelido con oltre –11°C e sui 2/4°C di Max.
Una depressione sul Mediterraneo convoglia aria umida e mite sul cuscinetto gelido il giorno 3, causando estese cadute di neve un po’ su tutto il NE ed ER.

La nevicata avviene in un ambiente da Nord Europa, con minime tra –7 e –9°C e Max di –4/-6°C, mentre lo strato nevoso sfiora i 10-15cm..
I giorni successivi, fino al 16-17 sono piuttosto tranquilli e dominati da un’Alta pressione che provoca forti inversioni termiche e nebbie, con valori minimi oscillanti tra i –2°C e i –8°C e le Max tra 2 e 8°C.
Ma dal 18 arriva la fase acuta di maltempo e una serie di depressioni Mediterranee vengono a confluire con la discesa di aria artica dalla Scandinavia per un HP posto tra Islanda e Groenlandia e quello Russo che invece rimane relativamente troppo ad Est.
Inizia ora una fase che porterà per tutto il NE ed ER una fase di gelo con minime che oscillano trai i –7°C e i –12°C e Max sottozero fino al 23 e una serie di nevicate da record……
Il giorno 18 ne cadono quasi 35-40cm su medio e basso Veneto ed ER con temp. negative, pausa il 19 con minime oltre i –10°C, altri 30/40cm il giorno 20 con bufera e venti gelidi da NE.
Anche il 22/23 nevica nuovamente con 4-6cm, al suolo ci sono almeno 60-70cm anche in Polesine dove la gente spesso si dirige sui ponti sul fiume Adige per vedere enormi blocchi di ghiaccio sbattere sui piloni dei ponti stessi.
Un nuovo intervallo di relativo bel tempo si protrae fino al 1° febbraio quando una nuova perturbazione Atlantica fa cadere altri 12/15cm.
Da segnalare però, ancora a gennaio altri tre giorni gelidi (26/27/28) con minime diffuse oltre i –10°C su gran parte delle pianure del Veneto ed ER.

 
Gennaio risulta di ben –3,4°C dalla media storica, e uno dei più gelidi in assoluto.

 
Febbraio, oltre alla nevicata del 1° febbraio non ha particolari fasi di gelo, assomiglia però al febbraio 1986 con depressioni a latitudini Mediterranee e HP su Gran Bretagna e Scandinavia che favoriscono nuovi apporti nevosi i giorni 7 e 8 con 15-20cm su gran parte delle pianure.
Le correnti gelide si acuiscono e si rinforzano dal 13 al 20 con minime di –6°C fino a –12°C e altre giornate di ghiaccio il 14 e 15 con altre due nevicate di 10/15cm il 14 e di 5-6cm il 17.
Dal 21 entra timidamente una sapore di primavera, con Max oltre i 12-14°C, anche se le minime rimangono sottozero (-3/-5°C), grazie alla tanta neve presente al suolo.
L’inverno 1939/40 risulterà di –2,4°C inferiore alla media storica con addirittura un valore complessivo di 0,8°C, valore è capitato solo 6 volte nei 90 anni di Osservazioni Meteorologiche!

 

Andrea Bascarin