Dati integrati con stazione Arpav di Vicenza città 

 
Sintesi climatica del mese - stazione di rilevamento di
Cavazzale (VI), 42 mt. s.l.m.
 
Dati rilevati con sonda Oregon Wireless non a norma e pluvio manuale

 QUADRO TERMICO:
Media temp.massime (C°): 27,0
Media temp. Minime (C°): 16,3
Massima assoluta (C°) : 30,5 22 agosto
Minima delle massime (C°): 20,9 16 agosto
Minima Assoluta (C°): 10,8 13 agosto
Minima più elevata (C°): 21,6 01 agosto

QUADRO METEO:
Precipitazioni totali (mm): 176,7 128,9 mm agosto 2005
Episodio con prcp max (mm): 43,5 3 agosto
Incidenza % sul totale prcp 24,6%
Giorni con temporali 7
Episodi grandinigeni 0
Giorni con sciroccate 0
Giorni con libecciate 0
Giorni con bora 1 30 agosto 2006
Giorni con nebbia 0
Prcp annue cumulate (mm) 685,6 745,1 mm fino al 31-08-2005 (diff. - 59.5 mm)



Medie decadali: 2006 Storico 2005
I° decade
Media TMax 27,4 28,7
Media TMin 17,2 15,5

II° decade
Media TMax 25,9 28,4
Media Tmin 15,9 14,4

III° decade
Media TMax 27,7 26,8
Media TMin 16,0 17,4

Media Generale:
Massime 27,0 27,8
Minime 16,4 15,8

Commento:

A fine luglio, in sede di commento a consuntivo su un mese caldo come mai si ricordava in epoca storica, dissi che serviva, per riportare nei binari della normalità climatica l'estate 2006, un agosto con temperature medie massime non oltre i 28 gradi e non oltre i 17 di minima, con almeno 150 mm di pioggia al piano e 300 nelle zone montane, possibilmente nevose negli ambiti glaciali.

La mia era poco più che una vaga speranza di difficile realizzazione, ritenendo praticamente impossibile che il mese entrante riuscisse ad eguagliare i record termici di agosto 2005, mese freddo come raramente è avvenuto nell'ultimo ventennio.
Ed invece, incredibilmente, il mese di agosto 2006 è stato più freddo, almeno per la media delle temperature massime (-0,8°) rispetto al collega del 2005, mentre
quest'ultimo è stato più performante in sede di misurazione delle temperature minime, mediamente inferiori.

Sostanzialmente questo è dovuto ad una maggiore perturbabilità dell'agosto 2006, con cieli notturni spesso coperti e forieri di buone precipitazioni, senza comunque eccessi ( il massimo accumulo giornaliero è stato di 43,5 mm il 3 agosto), che hanno consentito ai terreni una reidratazione ottimale dopo il disastroso inaridimento della terribile accoppiata giugno-luglio.

Il gap rispetto al 2005, in termini precipitativi, rimane comunque ancora presente, confidando in un autunno con piovosità nella norma si può comunque, con ragionevole attendibilità, sfondare la soglia dei 1000 mm annui che costituiscono la media di riferimento per le zone limitrofe al capoluogo Berico.

Su grande scala sinottica europea il mese è stato caratterizzato da ripetute ed insistenti discese di aria fredda ed instabile dal mare del nord, che spesso hanno aggirato la catena alpina creando ciclogenesi, specie sul mar Ligure e sull'Adriatico, foriere di precipitazioni.

Nessun fenomeno temporalesco grandinigeno da segnalare, solo notevoli episodi elettrici, che hanno fatto saltare la luce ripetutamente nella notti del 25 e del 27 agosto in loco.

Ben sei sono stati gli episodi nevosi sulle alpi orientali sotto i 2500, con limite giunto a 1900 metri il 12 agosto nelle Dolomiti.

Sostanzialmente, a consuntivo, si può dire che gran parte dell'anomalia positiva generata dalle temperature del luglio 2006 sia stata ripianata da questo agosto assai più freddo e piovoso del normale, portando in questo modo l'estate 2006 ad assumere connotati termici e pluviometrici sostanzialmente nella norma .

 

Sergio Nichele